primi piatti

Il risotto con i funghi secchi, in inverno per me è sempre una risorsa! Quando hai fretta, non hai idee per la cena, un bel risotto risolve sempre. Certo con i porcini freschi, è un’altra cosa, ma adesso che ho l’essiccatore, i funghi essiccati da me li dovevo proprio provare. Ed è facilissimo. Basta pulire i funghi con un panno umido affettarli sottili e metterli nell’essiccatore. Il giorno dopo sono pronti, da conservare in un vaso di vetro con il tappo ermetico e durano tantissimo. Essiccazione casalinga di mia nonna Ricordo da bambina, mia nonna andava nel bosco a cercare i funghi e ne trovava tantissimi. Già nel bosco i […]

Questo mese per il Club del 27, ho fatto la zuppa di verdure alla provenzale. Infatti il tema è la zuppa. Un argomento che non amo particolarmente, perché mi piacciono molto le zuppe di verdure e legumi, ma non quelle che contengono carne o peggio con il pesce. Sono toscana e riesco a tollerare il cacciucco giusto perché lo mangio ogni 3-4 anni. Nel ricettario per questo mese, non c’erano molte ricette “vegetali”, poi l’occhio mi è caduto su questa zuppa di verdure alla provenzale con paprika affumicata, ed è stato amorea prima vista. E’ una zuppa semplice, si fa in un attimo, ma l’aggiunta di paprika affumicata e un

La lasagna ripiena di zucca con crema di pecorino si ispira ai cappellacci di zucca ferraresi. Un piatto simbolo della cucina di questa città e una dichiarazione d’amore per uno dei grandi prodotti di questa terra: la zucca. I cappellacci di zucca ferraresi La prima ricetta scritta dei cappellacci di zucca risale al 1584 ed è di Giovanni Battista Rossetti, cuoco della corte di Alfonso II d’Este, che la pubblica nella sua opera “Dello Scalco” come “tortelli di zucca con il butirro”, cioè con il burro. La ricetta da allora è un po’ cambiata, più che altro nella speziatura, che nella ricetta rinascimentale era più importante. Oggi sono rimasti noce moscata e pepe, mentre

La cucina delle Langhe ha piatti che sono conosciuti in tutto il mondo. I tajarin (tagliolini) al tartufo bianco di Alba sono tra questi. Un piatto tipico piemontese, raffinato ed elegante. La storia dei tajarin I tajarin nascono nelle cucine delle cascine delle Langhe e abbiamo testimonianze che fossero già noti nel ‘400. Era un piatto da giorni di festa e da famiglie ricche, visto il numero di uova che occorrevano per la sua preparazione. I tajarin venivano in origine insaporiti con il sugo “comodino”, a base di lardo, salvia, rosmarino e rigaglie di cortile, cioè fegatini di pollo o coniglio, creste, reni, cuori e altre frattaglie. In epoca più

Un piatto realizzato per l’evento digitale di Longino& Cardenal, distributori di prodotti rari e di lusso per la ristorazione, del 16 novembre 2020. Il tema della serata, l’aglio nero prodotto da Umami. L’azienda situata tra le Langhe e il Roero specializzata nella produzione di aglio nero e scalogno nero, realizzati con metodi tradizionali e con materie prime italiane di altissima qualità. L’aglio nero L’aglio nero Umami è un prodotto gourmet derivato dall’aglio bianco polesano DOP. L’azienda lo trasforma attraverso un lungo processo di maturazione e fermentazione naturale, controllando temperatura e umidità per circa un mese. L’aglio bianco durante la sua fermentazione e maturazione perde il sapore forte e pungente. Acquista intanto una texture morbida,

Semplice e fresca, la Panzanella toscana è un piatto tipico consumato da molto tempo, così tanto, che la sua origine si perde nei secoli. Sappiamo però che il cosiddetto “pan lavato”, sembra già essere presente nelle citazioni del Boccaccio nel XIV secolo. Alcuni ritengono che questo piatto abbia avuto origine dall’abitudine dei contadini di bagnare il pane troppo duro per poterlo mangiare e di condirlo con le verdure dell’orto. Altri invece, ne fanno risalire l’origine a bordo delle barche da pesca, dove sembra che i marinai utilizzassero l’acqua di mare per bagnare il pane raffermo e che poi lo consumassero con verdure di stagione. L’origine del nome Sul nome Panzanella, non